5 -
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
Catalogo ricambi
Importante
I riferimenti in grassetto all’interno di questo capitolo indicano che i particolari richiamati non sono presenti nelle immagini a fianco del testo, ma devono essere ricercati nella presente tavola esplosa.
Descrizione dello strumento di diagnosi
Il sistema di diagnosi “DDS” consente di diagnosticare, tramite connessione seriale, l’impianto iniezione-accensione. Il sistema è dotato inoltre di funzioni che consentono di effettuare prove su vari dispositivi che equipaggiano la motocicletta. È possibile misurare correnti e tensioni relative a qualsiasi dispositivo elettrico, si possono effettuare prove su singoli componenti e rilevare pressioni e temperature.
Lo strumento di diagnosi DDS (1) è composto da un visualizzatore palmare (A), da un modulo autodiagnosi BBAD (B) una memory card visualizzatore (C) e una memory card BBAD (D).
Il visualizzatore palmare (A) con sistema touch screen, visualizza i dati e, tramite il pennino con foro di alloggiamento sul fianco del visualizzatore, permette l'impostazione dei valori.
Il modulo autodiagnosi (B) permette la comunicazione dello strumento DDS (1) con la centralina del motoveicolo.
Il software d'interfaccia utente risiede nella memory card visualizzatore (C) alloggiata nel visualizzatore palmare (A).
Il software di comunicazione con le centraline DUCATI risiede nella memory card BBAD (D) alloggiata nel modulo autodiagnosi BBAD (B).
L'unità centrale è dotata di due plance connessioni: una nella parte superiore dello strumento e una nella parte inferiore.
La plancia connessione superiore comprende 6 connettori con le seguenti funzioni:
-
-
-
-
-
La plancia connessione inferiore comprende 3 connettori con le seguenti funzioni:
-
-
-
E' possibile collegare una stampante allo strumento DDS (1) per stampare i report delle prove eseguite: per collegare la stampante utilizzare la porta di comunicazione seriale (COM1) (G) presente nella parte superiore dello strumento (1).
Caratteristiche tecniche
Alimentazione:
-
-
Componenti forniti con lo strumento di diagnosi DDS
Lo strumento DDS (1) viene fornito in un kit DDS insieme ai seguenti elementi:
-
-
-
-
-
-
-
-
Alimentazione dello strumento
Lo strumento DDS (1) può essere alimentato in uno dei seguenti modi:
-
-
-
da batteria dello strumento stesso: la batteria (Q) è alloggiata nella parte superiore dello strumento stesso. Per l'utilizzo dello strumento (1) con batteria e per la ricarica della batteria stessa fare riferimento al "Manuale Utente" fornito con lo strumento DDS.
Per accendere il visualizzatore premere il pulsante (T).
Connessione alla moto
Lo strumento richiede una tensione di alimentazione compresa fra 9 e 16 Volt C.C.
Prestare attenzione durante l’impiego a non scendere sotto il livello di tensione minimo: questa eventualità si potrebbe verificare durante le fasi di avviamento e di rotazione del motore al regime minimo nelle moto la cui batteria non sia perfettamente efficiente. Se lo strumento rileva una tensione di alimentazione inferiore a 9 Volt si verifica l’azzeramento delle procedure in corso, quando la tensione ritornerà ai valori caratteristici dovrà procedere nuovamente all’impostazione delle procedure.
Lo strumento DDS (1) può essere alimentato dal motoveicolo in uno dei seguenti modi:
-
-
collegando al connettore di diagnosi (P) dello strumento il cavo di alimentazione e diagnosi (2); collegare poi alla presa (R) di quest'ultimo l'adattatore presa batteria (8) e l'adattatore alla batteria del motoveicolo.
Note
Per la connessione dei vari dispositivi e per la procedura di diagnosi, consultare il manuale di istruzioni fornito con lo strumento.
Strumento di diagnosi DDS
In sintesi le funzioni svolte dal “DDS” sono le seguenti:
-
-
-
Diagnosi attiva. Attivazione dei trasduttori del sistema accensione - iniezione per la verifica della loro funzionalità e del corretto segnale di comando (pompa carburante, bobine accensione, contagiri, iniettori, ecc., ecc., ecc.). Da questa funzione è possibile anche effettuare l'introduzione del codice di sicurezza per lo sblocco dell'immobilizer.
-
Road test. Permette di memorizzare i parametri motoristici nell'arco di un intervallo di regimi motore preventivamente selezionato. Questi parametri possono poi essere analizzati e visualizzati al termine della loro acquisizione.
-
Con specifiche sonde collegabili allo strumento DDS è possibile effettuare la lettura delle tensioni elettriche, delle correnti, delle temperature, della tensione delle cinghie della distribuzione e delle pressioni (tipicamente del circuito di lubrificazione e di alimentazione carburante).
Controllo e registrazione tensione cinghie distribuzione
Note
I simboli delle icone utilizzate nella procedura sono riportati in una tabella alla fine della presente sezione.
Note
L'operazione, effettuata con l'ausilio del DDS, ha il vantaggio di poter essere eseguita su entrambe le cinghie con il motore montato sul telaio. Al DDS va collegato un lettore ottico. Questo ha un led verde che serve per effettuare il suo corretto posizionamento davanti alla cinghia. Possiede inoltre un emettitore (A) e un ricevitore (B) infrarosso, capaci di rilevare le oscillazioni della cinghia opportunamente sollecitata con un dito.
 
Rimuovere le candele.
Posizionare l'albero motore in modo che il cilindro orizzontale abbia il pistone al punto morto superiore in fase di scoppio.
Ciò si ottiene allineando il segno di fase (C) della puleggia (28) del rinvio distribuzione con la tacca di riferimento (D) sul coperchio frizione (20).
Accendere lo strumento DDS (1) facendo riferimento al paragrafo "Alimentazione dello strumento".
Collegare il cavo alimentazione e diagnosi (Modulo Misure) (3) al connettore modulo misure (F) dello strumento DDS (1).
Collegare il sensore tensionamento cinghie (15) alla presa (V) del cavo alimentazione e diagnosi (Modulo Misure) (3).
Fissare la staffa del supporto del sensore tensionamento cinghie (15) utilizzando la vite (21) di fissaggio del coperchio copricinghia.
Direzionare il led verde centrale del sensore (15) verso la parte centrale del ramo della cinghia, posizionando il sensore (15) in asse rispetto alla cinghia ed a una distanza di circa 1÷1,5 cm.
Sullo strumento DDS (1) selezionare la funzione "Modulo misure", premendo sull'icona "Modulo misure"; poi premere l'icona "Tendi Cinghia" e di seguito l'icona di "Start" per accedere alla schermata di "Tensione meccanica cinghie".
Nella schermata viene indicata con una lettera maiuscola quale presa utilizzare del cavo (Modulo Misure) (3): A, B oppure C.
Sollecitare leggermente la cinghia con un dito e leggere il valore della frequenza (Hz) sul DDS.
Note
Non sollecitare la cinghia più volte consecutivamente, poichè il tempo minimo necessario al DDS per effettuare la lettura è di 1 secondo.
 
 
 
Attenzione
Controllare i valori di tensionamento sui bracci delle cinghie (22) e (23) indicati in figura.
 
I valori di tensionamento sono quelli prescritti alla Sez. C 1.1, Distribuzione/valvole.
Attenzione
A seguito del normale assestamento, il valore della tensione delle cinghie distribuzione motore potrebbe diminuire. In fase di controllo della tensione delle cinghie, se si riscontra un valore di letture inferiore a 70 Hz, ritensionarle, riportando il valore della tensione ai valori nominali prescritti (Sez. C 1.1, Distribuzione/valvole) e comunque non inferiori all’80% di tali valori.
 
Se il valore della tensione non è corretto, tendere o allentare la cinghia, operando sulle viti (24) e (25) di fissaggio dei tenditori mobili.
Alzare manualmente il tenditore mobile (26) per tendere la cinghia, viceversa abbassare il tenditore mobile (26) per allentare la cinghia.
Note
Se il blocco motore è stato rimosso dal telaio operare sulla vite (24) con l’apposito attrezzo (27) posizionando lo spintore (U) sul tenditore.
Importante
Ruotare lo spintore (U) in senso antiorario per tendere la cinghia, ruotarlo in senso orario per allentare la cinghia.
Rilevare nuovamente il valore di tensione della cinghia distribuzione.
Ripetere l'operazione fino al raggiungimento della tensione prescritta.
 
Raggiunta la tensione desiderata serrare le viti (24) e (25) alla coppia prescritta (Sez. C 3, Coppie di serraggio motore).
Posizionare l'albero motore al punto morto superiore, in fase di scoppio (valvola chiusa) del cilindro verticale e ripetere la stessa procedura usata per il cilindro orizzontale, misurando la tensione sul ramo (22) della cinghia verticale.
Scollegare il sensore tensione cinghie e lo strumento di diagnosi DDS del motoveicolo.
 
Azzeramento potenziometro farfalla (TPS)
Il potenziometro farfalla a caratteristica lineare è privo di regolazioni di posizionamento, è quindi necessario osservare la seguente procedura per una corretta funzionalità del sistema.
Attenzione
Questa procedura deve precedere il primo avviamento assoluto del veicolo dopo la sostituzione del corpo farfallato, potenziometro, della centralina o del cablaggio.
 
Assicurarsi che la farfalla sia in battuta sulla vite di fine corsa (comando starter disabilitato e comando gas completamente chiuso).
In questa posizione si fa apprendere alla centralina l'angolo assunto dal potenziometro. Per svolgere questa operazione è necessario utilizzare lo strumento di diagnosi DDS, seguendo le procedure sotto indicate.
Sollevare il serbatoio (Sez. L 2, Smontaggio serbatoio carburante).
Accendere lo strumento DDS (1) facendo riferimento al paragrafo "Alimentazione dello strumento".
Collegare il connettore di diagnosi (A) il cavo di alimentazione e diagnosi (2) alla presa di diagnosi della moto (B).
Entrare nel menu funzionalità generiche, premendo l'icona "Tasto Menu 1" (C).
Premere l'icona "Scelta veicoli" e nella videata successiva premere l'icona "Selezione motoveicolo"; scegliere il modello e confermare, poi scegliere la versione e confermare.
Premendo l'icona "Selezione impianto veicolo" sul display del visore compariranno gli impianti del veicolo che possono essere esaminati.
Selezionare l'opzione "Elettronica motore", confermare premendo l'icona "Conferma" (D). Poi entrare nella funzione Autodiagnosi, premendo l'icona "Autodiagnosi".
Lo strumento DDS interrogherà la centralina e verranno visualizzati gli elementi in esame e i relativi valori.
Note
Predisporre i collegamenti con chiave sul quadro comandi del motoveicolo in posizione OFF.
 
Premere l'icona "Impostazioni" per visualizzare i parametri speciali.
Selezionare l'opzione "Azzeramento TPS" e premere l'icona "Esegui impostazioni".
Se l'operazione è stata effettuata, compare il messaggio "L'operazione è andata a buon fine?" e premere l'icona "Conferma" (D).
Nel caso si presenti dei problemi all'effettuazione dell'operazione, compariranno i relativi messaggi indicanti gli errori verificatesi: ogni messaggio deve essere confermato, premendo l'icona "Conferma" (D), oppure rifiutato, premendo l'icona "Uscire" (E).
Ad azzeramento effettuato, la centralina sarà associata al corpo farfallato del veicolo. La sostituzione del corpo farfallato, del potenziometro farfalla, della centralina o del cablaggio obbligherà quindi ad effettuare una nuova procedura di azzeramento.
Regolazione della condizione di minimo
Collegare gli inserti dell'analizzatore Gas di scarico cod. 88713.1010 alle prese dei tubi di scarico, mediante i raccordi (20).
Assicurarsi che le farfalle acceleratore siano a battuta sulla vite di fine corsa (comando gas completamente chiuso). Assicurarsi che lo starter non sia inserito e che ci sia un corretto gioco sul cavo del gas. Azzerare il TPS come indicato al paragrafo "Azzeramento potenziometro farfalla (TPS)" di questa sezione.
Verificare:
-
-
Aprire le viti (21) di by-pass dalla posizione di tutto chiuso di 1 giro.
Avviare il motore ed attendere che la temperatura olio raggiunga i 75° C; disinserire lo starter nel caso in cui sia stato inserito.
Quando la temperatura dell'olio supera i 75° C rilevati, iniziare le operazioni di regolazione di seguito descritte, tenendo sempre presente che al termine della regolazione la temperatura dell'olio non deve essere superiore ai 100° C.
Il regime di minimo deve essere compreso tra 1250±1350 rpm (1300±50)
Se il valore è compreso tra quelli indicati effettuare il controllo del CO, verificando che i valori siano di min. 0.5 e max 0.9 per entrambi i cilindri. Se il valore di CO è inferiore o superiore a quello indicato aprire o chiudere di ¼ di giro la vite (21) di by-pass del cilindro con il valore non corretto e attendere 20 secondi prima di effettuare la lettura dall'analizzatore di scarico.
Se il regime di minimo è inferiore o superiore a quelli indicati aprire o chiudere di ¼ di giro le viti (21) di by-pass di entrambi i cilindri e una volta ottenuto il regime corretto verificare il CO.
Se la regolazione ha dato un esito negativo, ripetere la procedura a partire dall'azzeramento potenziometro farfalla (TPS).
Note
Non si utilizza il vacuometro poiché la procedura di "sincronizzazione cilindri" non è necessaria.
Registrazione starter
Operando sulla vite di registro (22) del cavo comando starter, registrare la leva di starter (23) in modo che la levetta (24) compia tutta la corsa.
Controllo pressione olio motore
Note
I simboli delle icone utilizzate nella procedura sono riportati in una tabella alla fine della presente sezione.
 
Per misurare la pressione del circuito di lubrificazione si sfrutta l’attacco del sensore pressione olio motore (21) nel modo seguente:
Scollegare il connettore (A) del pressostato (21) e rimuoverlo facendo attenzione alla guarnizione.
Inserire nel raccordo a bocchettone del tubo (12) il raccordo (9), interponendo due guarnizioni di rame (20). Montare nel foro filettato (M10x1 mm) del coperchio destro, il raccordo (9) del tubo (12), avvitandolo fino a battuta. Rimontare sul raccordo (9) il pressostato (21), con la relativa guarnizione e ricollegarlo al connettore (A) dell'impianto elettrico.
Collegare il sensore pressione (5), al tubo (12), per trasformare il segnale di pressione in segnale elettrico.
Accendere lo strumento DDS (1) facendo riferimento al paragrafo "Alimentazione dello strumento".
Collegare il cavo alimentazione e diagnosi (Modulo Misure) (3) al connettore modulo misure (B) dello strumento DDS (1).
Collegare il sensore pressione (5) alla presa (A) o (C) del cavo (3).
Sullo strumento DDS (1) selezionare la funzione "Modulo misure", premendo sull'icona "Modulo misure"; poi premere l'icona "Misure Pressione" (D) e di seguito l'icona di "Start" (E).
Nella schermata viene indicata con una lettera maiuscola quale presa utilizzare del cavo (Modulo Misure) (3): A, B oppure C.
Avviare il motoveicolo.
Esistono tre tipi di visualizzazione dei valori: una in forma numerica e due in forma grafica; per selezionare una tipologia o l'altra, premere l'icona "Visualizzazione valori" (F).
Il valore rilevato è quello indicato in corrispondenza della lettera (A) o (C) che identifica il cavo utilizzato per il rilevamento: ossia se si utilizza la presa (A) del cavo (3) il valore rilevato sarà quello corrispondente alla lettera (A) nella videata.
Valori di controllo pressione olio:
Motore caldo
(Temperatura olio di almeno = 80°C)
1100 ÷ 1300 min-1
maggiore di 0,8 bar
3500 ÷ 4000 min-1
maggiore di 4 bar
Importante
La pressione massima non deve essere mai superiore a 6,0 bar.
 
Una pressione troppo elevata può significare un inceppamento della valvola limitatrice. Al contrario, un valore troppo basso può essere causato dalla valvola limitatrice bloccata nella posizione di apertura o da una molla troppo tenera o da una pompa difettosa. Altre cause possono essere una usura eccessiva delle guarnizioni di tenuta o del motore stesso.
Rimuovere l'attrezzatura e rimontare il pressostato (21) con relativa guarnizione. Bloccarlo alla coppia prescritta (Sez. C 3, Coppie di serraggio motore).
Collegare il connettore (A) dell'impianto elettrico sul pressostato.
Scollegare lo strumento di diagnosi DDS.
Controllo compressione cilindri motore
Note
I simboli delle icone utilizzate nella procedura sono riportati in una tabella alla fine della presente sezione.
 
Il rendimento del motore è direttamente correlato con il valore di pressione che si può misurare nelle camere di combustione dei due gruppi termici. Una pressione eccessiva od insufficiente, cosí come una eccessiva differenza tra i due cilindri, produce sicuramente un calo prestazionale del motore e può essere causa di rotture.
Riscaldare il motore lasciandolo in funzione fino all’inserimento, almeno una volta, dell’elettroventola.
Rimuovere le sovrastrutture.
Aprire completamente le farfalle.
Rimuovere i cavi candele-bobina (20) di entrambe le candele.
Rimuovere la candela del cilindro da controllare.
Mettere a massa il cavo della candela per evitare la produzione di scintille.
Avvitare nella sede della candela il cavo compressione cilindri (11).
Collegare il sensore pressione (5) al cavo (11).
Accendere lo strumento DDS (1) facendo riferimento al paragrafo "Connessione alla moto".
Collegare il cavo alimentazione e diagnosi (Modulo Misure) (3) al connettore modulo misure (B) dello strumento DDS (1).
Collegare il sensore pressione (5) alla presa (A) o (C) del cavo (3).
Note
Rilevare il valore operando su un solo cilindro per volta.
Sullo strumento DDS (1) selezionare la funzione "Modulo misure", premendo sull'icona "Modulo misure"; poi premere l'icona "Compressione Cilindri" (D) e di seguito l'icona di "Start" (E).
Nella schermata viene indicata con una lettera maiuscola quale presa utilizzare del cavo (Modulo Misure) (3): A, B oppure C.
Far girare il motore con il motorino avviamento fino al punto in cui la pressione non aumenta più.
Controllare la pressione in ogni cilindro:
-
valore standard: 11 ÷ 12 bar;
-
-
Un valore di pressione eccessivo può essere causato da:
-
Un valore di pressione troppo basso può essere causato da:
-
-
-
-
-
 
Finito il controllo rimontare le sovrastrutture.
Rimontare le candere e posizionare i cavi bobina-candele nelle rispettive sedi.
Controllo pressione carburante
Note
I simboli delle icone utilizzate nella procedura sono riportati in una tabella alla fine della presente sezione.
 
Alzare il serbatoio (Sez. L 2, Smontaggio serbatoio carburante).
Rimuovere il tubo di mandata (20).
Utilizzare il tubo pressione carburante (17) collegandone un'estremità (D) al raccordo del tubo mandata al serbatoio e l'altra (E) sul tubo mandata (20): in questo modo si crea una presa (F) di pressione.
Collegare il sensore pressione (5), alla presa (F) del tubo (17), per trasformare il segnale di pressione in segnale elettrico.
Accendere lo strumento DDS (1) facendo riferimento al paragrafo "Alimentazione dello strumento".
Collegare il cavo alimentazione e diagnosi (Modulo Misure) (3) al connettore modulo misure (E) dello strumento DDS (1).
Collegare il sensore pressione (5) alla presa (A) o (C) del cavo (3).
Sullo strumento DDS (1) selezionare la funzione "Modulo misure", premendo sull'icona "Modulo misure"; poi premere l'icona "Misure Pressione" (F) e di seguito l'icona di "Start" (G).
Nella schermata viene indicata con una lettera maiuscola quale presa utilizzare del cavo (Modulo Misure) (3): A, B oppure C.
Esistono tre tipi di visualizzazione dei valori: una in forma numerica e due in forma grafica; per selezionare una tipologia o l'altra, premere l'icona "Visualizzazione valori" (H).
Il valore rilevato è quello indicato in corrispondenza della lettera (A) o (C) che identifica il cavo utilizzato per il rilevamento: ossia se si utilizza la presa (A) del cavo (3) il valore rilevato sarà quello corrispondente alla lettera (A) nella videata.
La pressione massima deve essere uguale a 3 bar (nominale).
Finita la prova, rimuovere i componenti dello strumento di diagnosi e rimontare il tubo (20) mandata serbatoio fissandolo con fascetta.
Riposizionare la sella.
Procedura per lo sblocco dell'immobilizer
Note
I simboli delle icone utilizzate nella procedura sono riportati in una tabella alla fine della presente sezione.
 
Se il sistema immobilizer non funziona, è possibile utilizzare una procedura di emergenza che permette l'avviamento del motore: questa procedura descritta alla sezione P 8, Immobilizer e Transponder prevede l'inserimento del codice segreto che può essere effettuata con l'ausilio dello strumento di diagnosi DDS.
Accendere lo strumento DDS (1) facendo riferimento al paragrafo "Alimentazione dello strumento".
Collegare il connettore di diagnosi (H) il cavo di alimentazione e diagnosi (2) alla presa di diagnosi della moto (L).
Entrare nel menu funzionalità generiche, premendo l'icona "Tasto Menu 1" (A).
Premere l'icona "Scelta veicoli" e nella videata successiva premere l'icona "Selezione motoveicolo"; scegliere il modello e confermare, poi scegliere la versione e confermare.
Premendo l'icona "Selezione impianto veicolo" sul display del visore compariranno gli impianti del veicolo che possono essere esaminati.
Selezionare l'opzione "Elettronica motore", confermare premendo l'icona "Conferma" (B). Poi entrare nella funzione Autodiagnosi, premendo l'icona "Autodiagnosi".
Lo strumento DDS interrogherà la centralina e verranno visualizzati gli elementi in esame e i relativi valori.
Note
Predisporre i collegamenti con chiave sul quadro comandi del motoveicolo in posizione OFF.
 
Premere l'icona "Attivazioni" (C) per visualizzare gli attuatori e i componenti collegati alla centralina.
Selezionare l'opzione "Sblocco Immobilizer" e premere l'icona "Esegui impostazione" (D).
Compare la schermata dove è possibile inserire le cinque cifre del codice segreto. Per inserire ogni cifra utilizzare le frecce rosse (E) e (F): ogni cifra inserita deve essere confermata premendo l'icona "Conferma" (B).
Una volta inserito il codice completo, confermare premendo l'icona "Conferma" (B).
Se l'operazione è stata effettuata, compare il messaggio "L'operazione è andata a buon fine?" e premere l'icona "Conferma".
Nel caso si presenti dei problemi all'effettuazione dell'operazione, compariranno i relativi messaggi indicanti gli errori verificatesi: ogni messaggio deve essere confermato, premendo l'icona "Conferma", oppure rifiutato, premendo l'icona "Uscire" (G).
Rimuovere lo strumento di Diagnosi.
Diagnosi guidata
Note
I simboli delle icone utilizzate nella procedura sono riportati in una tabella alla fine della presente sezione.
 
Lo strumento DDS segue passo passo l'operatore nelle diverse metodologie di diagnosi, mettendo a disposizione descrizioni e documentazione sui componenti della moto, schemi elettrici degli impianti elettronici e informazioni sulla localizzazione dei componenti.
Accendere lo strumento DDS (1) facendo riferimento al paragrafo "Alimentazione dello strumento".
Collegare il connettore di diagnosi (F) il cavo di alimentazione e diagnosi (2) alla presa di diagnosi della moto (G).
Entrare nel menu funzionalità generiche, premendo l'icona "Tasto Menu 1" (A).
Premere l'icona "Scelta veicoli" e nella videata successiva premere l'icona "Selezione motoveicolo"; scegliere il modello e confermare, poi scegliere la versione e confermare.
Premendo l'icona "Selezione impianto veicolo" sul display del visore compariranno gli impianti del veicolo che possono essere esaminati.
Selezionare l'opzione "Elettronica motore", confermare premendo l'icona "Conferma" (B).
Per entrare nella funzione "Diagnosi guidata", premere l'icona "Diagnosi guidata" (C).
Si aprono una serie di videate dove vengono indicate le operazioni da effettuarsi per una corretta diagnosi.
Per capire se esistono dei problemi all'impianto è possibile entrare nella funzione Autodiagnosi, premendo l'icona "Autodiagnosi". Se sono presenti errori, viene visualizzato il simbolo (D). Per visualizzare quali sono gli errori, premere l'icona "Errori" (E). Una volta rilevati gli errori è possibile, quindi, attraverso la Diagnosi guidata , premendo l'icona "Diagnosi Guidata" (C), risolverli.
Lo strumento DDS interrogherà la centralina e verranno visualizzati gli elementi in esame e i relativi valori.
Controllo corrente impianto di ricarica
Note
I simboli delle icone utilizzate nella procedura sono riportati in una tabella alla fine della presente sezione.
 
È possibile verificare in quali condizioni di funzionamento del motore l’alternatore eroga una corrente sufficiente per ricaricare la batteria e per alimentare il sistema di iniezione/accensione e tutti gli utilizzatori elettrici presenti sul motociclo. La pinza amperometrica (18) rileva il campo magnetico generato dalla corrente che passa nel cavo su cui è applicata.
Rimuovere il fianchetto destro (Sez. E 3, Smontaggio fianchetti).
Accendere lo strumento DDS (1) facendo riferimento al paragrafo "Alimentazione dello strumento".
Collegare il cavo alimentazione e diagnosi (Modulo Misure) (3) al connettore modulo misure (D) dello strumento DDS (1).
Collegare la pinza amperometrica alla presa (E) del cavo alimentazione e diagnosi (Modulo Misure) (3).
Attenzione
La pinza amperometrica non deve essere connessa su cavi in cui scorre la corretnte elettrica.
 
Inserire poi la pinza amperometrica sul cavo positivo della batteria facendo attenzione che la freccia di riferimento, stampigliata sulla pinza, sia rivolta verso il polo positivo (+) della batteria.
Sullo strumento DDS (1) selezionare la funzione "Modulo misure", premendo sull'icona "Modulo misure"; poi premere l'icona "Amperometro" (F) e di seguito l'icona di "Start".
Nella schermata viene indicata con una lettera maiuscola quale presa utilizzare del cavo (Modulo Misure) (3): A, B oppure C.
Se la corrente misurata ha segno positivo, significa che l’alternatore sta alimentando tutti gli utilizzatori e ricaricando la batteria. Se la corrente ha segno negativo, l'impianto di ricarica non riesce ad alimentare i carichi e una consistente parte di corrente deve essere fornita dall'accumulatore che si trova perciò in fase di scarica.
Importante
In caso di montaggio delle pinze sul cavo, i valori riscontrati avranno segno opposto a quelli reali e daranno luogo a una diagnosi sbagliata.
Tabella icone